Nessuno

Buonasera a tutti!
Vorrei aprire il blog con il testo che trovate qualche riga più in basso. Si chiama Drabble, ovvero un racconto breve di 100 parole che ho scritto pochi mesi fa. Si tratta di un’iniziativa della casa editrice Giunti Editore che permette di mettersi alla prova con questi brevi racconti pubblicati sul sito del concorso letterario Giunti Shift.
Visto che siamo nel 2015, volevo proporre un’idea simpatica: a parte commentare per dirmi la vostra opinione, ovviamente, che ne dite di utilizzare l’hashtag (strumento diffusissimo, al giorno d’oggi) #nessuno#iraccontidisam cosicché io possa rintracciare le persone che condividono i miei lavori? Vorrei davvero conoscere i miei lettori (sempre sperando che ce ne siano), e questo mi sembra un buon modo per farlo!
A voi la lettura!


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Correvo. Una corsa a perdifiato come mai prima d’ora. Sentivo il mascara sulle mie guance. Lacrime silenziose lo accompagnavano, e la pioggia che cadeva fitta ne attenuava il sapore sgradevole. Sfregando via la macchia nera, pensavo alla mia vita. A quella vita che non mi aveva mai donato nulla. Una vita spoglia, solitaria, senza alcuno scopo. Ma ero giunta a un bivio. Su quel ponte, la mia vita avrebbe finalmente avuto un senso. Mi spinsi fino all’estremità e aspettai. Aspettai finché mi resi conto che nessuno sarebbe venuto a fermarmi. Perché io non ero nessuno.

Qui per leggere l’originale.


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